Una settimana di stop.
L'altra sera Andrea, il mio Angelo fioterapista/osteopata/psicoterapeuta/rimediodiemergenza mi ha impastatao per beneino a causa di un dolore all'anca che mi porto dietro dalla mezza e alla fine mi ha imposto una settimana di scarico, ma scarico vero! Unica concessione esercizi con i pesi per braccia e addominale, ma senza esagerare.
Odio stare ferma, mi innervosisco subito, stamattina sembro un leone idrofobico in gabbia con una catena al collo e senza cibo da giorni. Rendo l'idea?
Invece di parlare ringhio e abbaio.
E poi ogni giorno perso mi sembra sia un chilo in più di ciccia sulla panza, ma si può???
Calma e sangue freddo, ce la posso fare ad arrivare in fondo a questa giornata senza prendermi 30 anni di galera per omicidio.
Ripetet con me: devi stare molto calma, devi stare molto calma, devi stare molto calma....
mercoledì 29 maggio 2013
lunedì 20 maggio 2013
And The Winner is....
CHIARAAAA, per essere sopravvissuta ad un we con mia madre e i suoi amici, al compleanno della Principessa con il suo papà stronzo e al tempo sempre inclemente che influenza non poco il mio umore!
Sabato sono ripresi gli allenamenti, prima usicta dopo la mezza, 10 km tranquilli che sapevano di strano dopo la frenesia delle ultime settimane.
Sono uscita senza Garmin perchè il cucciolo è saltato, forse lo stress è stato troppo anche per lui, e ammetto di essermi goduta il sole tiepido, il venticello, il poco traffico e l'idiota che ha voluto sfidarmi in pista ciclabile.
Davvero non capisco questi uomini che partono da presupposto che devono per forza superarti, anche se sono in sovrappeso e chiaramente fuori allenamento, il loro ego necessita disperatamente di lasciare indietro qualsivoglia essere di sesso femminile! Il Crapapelata in questione ha incrociato il mio passo ad una rotatoria, saluto d'ordinanza e poi ognuno per i fatti suoi. Io al mio passo, lui al suo. O quasi. Appena si è reso conto che ero donna ha subito accelerato, buon per te, penso io, voglia di fare piu' di questo anche no. Così continuo tranquilla, ascolto la musica e mi guardo intorno. E lo raggiungo. E lui, che voltando leggermente la testa mi intravede nella sua scia, non ce la fa e di nuovo accelera, sbuffando. Comincio ad innervosirmi.
Lo riprendo di nuovo e stavolta lo vedo particolarmente irritato, a quel punto a me mancava un solo km e lui mi aveva ampiamente fatto girare, notando il suo satellitare gli chiedo la velocità, alla sua riposta ringrazio, saluto e me ne volo via, lasciandolo li, lui, il suo sudore, la panza e la sua arroganza.
Non amo questo titpo di competitività, in primis perchè credo di non poter competere con nessuno se non con me stessa, visto il mio livello, poi perchè non è nelle mie corde voler a tutti i costi primeggiare sugli altri, infine perchè trovo stupido che due corridori della domenica come noi debbano fare i giochetti a chi ce l'ha più lungo.
Peggio per lui, non l'ho più visto arrivare, spero si sia fermato a bere un caffè, ne aveva bisogno.
Sabato sono ripresi gli allenamenti, prima usicta dopo la mezza, 10 km tranquilli che sapevano di strano dopo la frenesia delle ultime settimane.
Sono uscita senza Garmin perchè il cucciolo è saltato, forse lo stress è stato troppo anche per lui, e ammetto di essermi goduta il sole tiepido, il venticello, il poco traffico e l'idiota che ha voluto sfidarmi in pista ciclabile.
Davvero non capisco questi uomini che partono da presupposto che devono per forza superarti, anche se sono in sovrappeso e chiaramente fuori allenamento, il loro ego necessita disperatamente di lasciare indietro qualsivoglia essere di sesso femminile! Il Crapapelata in questione ha incrociato il mio passo ad una rotatoria, saluto d'ordinanza e poi ognuno per i fatti suoi. Io al mio passo, lui al suo. O quasi. Appena si è reso conto che ero donna ha subito accelerato, buon per te, penso io, voglia di fare piu' di questo anche no. Così continuo tranquilla, ascolto la musica e mi guardo intorno. E lo raggiungo. E lui, che voltando leggermente la testa mi intravede nella sua scia, non ce la fa e di nuovo accelera, sbuffando. Comincio ad innervosirmi.
Lo riprendo di nuovo e stavolta lo vedo particolarmente irritato, a quel punto a me mancava un solo km e lui mi aveva ampiamente fatto girare, notando il suo satellitare gli chiedo la velocità, alla sua riposta ringrazio, saluto e me ne volo via, lasciandolo li, lui, il suo sudore, la panza e la sua arroganza.
Non amo questo titpo di competitività, in primis perchè credo di non poter competere con nessuno se non con me stessa, visto il mio livello, poi perchè non è nelle mie corde voler a tutti i costi primeggiare sugli altri, infine perchè trovo stupido che due corridori della domenica come noi debbano fare i giochetti a chi ce l'ha più lungo.
Peggio per lui, non l'ho più visto arrivare, spero si sia fermato a bere un caffè, ne aveva bisogno.
venerdì 17 maggio 2013
Verso nuove e mirabolanti avventure
Mi sto ancora crogilando nelle emozioni di sabato scorso, foto acquistate, tag messi, commenti e complimenti ricevuti.
E ora che la doverosa settimana di scarico è passata si inzia a pianificare la prossima fatica!
Domani riprenderò a correre, sicuramente con uno spirito diverso, con più serentità e forse anche divertendomi decisamente più delle ultime volte!
Bologna, 15 Settembre.
Questa la data che passa di bocca in bocca in questi giorni, Sara che mi chiede se non ne ho abbastanza, altri due folli da coinvolgere, Ale ormai rassegnato alle mie alzatacce.
Amo correre, fa per me, con i tempi e la fatica, il mio corpo adora (e a volte odia) il movimento rotatorio delle gambe, il sempre vano tentativo di rilassare le spalle, la falcata che cerca la strada, il sudore che mi fa bruciare gli occhi.
Ogni volta mi chiedo chi me lo fa fare e ogni volta, quando finalmente arrivo, quando mi infilo sotto la doccia, quando vedo un buon tempo, trovo la risposta.
Quinid via, una nuova avventura tutta da vivere, non vedo l'ora.
E ora che la doverosa settimana di scarico è passata si inzia a pianificare la prossima fatica!
Domani riprenderò a correre, sicuramente con uno spirito diverso, con più serentità e forse anche divertendomi decisamente più delle ultime volte!
Bologna, 15 Settembre.
Questa la data che passa di bocca in bocca in questi giorni, Sara che mi chiede se non ne ho abbastanza, altri due folli da coinvolgere, Ale ormai rassegnato alle mie alzatacce.
Amo correre, fa per me, con i tempi e la fatica, il mio corpo adora (e a volte odia) il movimento rotatorio delle gambe, il sempre vano tentativo di rilassare le spalle, la falcata che cerca la strada, il sudore che mi fa bruciare gli occhi.
Ogni volta mi chiedo chi me lo fa fare e ogni volta, quando finalmente arrivo, quando mi infilo sotto la doccia, quando vedo un buon tempo, trovo la risposta.
Quinid via, una nuova avventura tutta da vivere, non vedo l'ora.
martedì 14 maggio 2013
Over My Dream
E quindi ci siamo.
Da quel lontano Gennaio 2010 con la sua sentenza: non potrai mai più correre, a questo 11 Maggio in cui mi trovo ai blocchi di partenza della mia prima mezza.
Mentre io e Sara attendiamo lo sparo d'inizio, mentre intorno a me sento vociare di runners più o meno agitati, mentre tutti ballano un harlem shake (si scrive così?? mah...) di cui non avevo mai sentito parlare, io mi ritrovo a pensare a questi ultimi mesi di follia.
Da Novembre quando ho deciso che avrei corso di nuovo, da quando sono stata per la prima volta dal fisiatra che mi ha dato speranza ad oggi. Mille momenti, di paura e gioia, speranza e sconforto. Le sedute dal fisioterapista che mi facevano pangere, gli allenamenti con l'ansia del dolore, la pioggia e la neve, il freddo, il vento, ma anche il sole del Primo dell'anno, unica pirla a correre alle 10 del mattino, la felicità del primo lungo senza dolore, un'Amicizia nata e coltivata col fiatone, i progetti, i tempi, il Garmin mai soddisfatto.
E poi la Mezza di Padova saltata per quello stupido infortunio e dover aspettare ancora 20 giorni per poter realizzare questo piccolo sogno.
E ora sono qui, con lo stomaco serrato, le gambe tremanti e la paura, ancora, di non farcela.
Si parte, VIA!
Veloci, troppo veloci, ma ho voglia di correre, di dare, di sudare e soffrire. Il percorso è suggestivo ma un po' difficile per me, ci sono un paio di strappi in salita, strade strette che costringono a volte lo slalom tra i passanti, ma c'è anche il tifo dei passanti, Sara che mi fa da guida un passo davanti a me, il mare al tramonto.
Corro e non penso che sto andando troppo veloce, che la tabella era un'altra, ma ormai....
Passiamo i 10 Km ben sotto l'ora e capisco di aver esagerato. Penso di mangiare qualcosa al ristoro dei 15 Km ma una volta li mi rendo conto che c'è solo acqua...Porcaccia...sono in crisi e l'unico integratore che ho non basta. Ma devono spararmi per fermarmi. Rallento, molto, ma non smetto di correre, alzo la testa dalla strada e leggo 16 km, cazzo Chiara, solo 5 km e sei arrivata. Da li è solo testa bassa e un piede davanti all'altro, mentre scende il buio e si accendono i lampioni, mentre non importa più il tempo ma solo arrivare, accendo la musica, fatico, mi scoppia il cuore ma vado avanti.
E poi eccolo, Sara che urla, io che alzo lo sguardo annebbiato e vedo Ale che mi aspetta, mia figlia che ride e mi indica. Sara mi prende per mano, io non riesco nemmeno a parlare dall'emozione, tagliamo il traguardo così, ci abbracciamo e piangiamo, liberandoci delle emozioni che abbiamo portato fin li assieme.
Mi faccio traspostare dall'Amore della mia famiglia, abbracci, acqua, sorrisi, BRAVA!
La mia indole non mi tradisce, guardo il tempo con una punta di delusione, avevo in mente 2.06, li avevo nelle gambe, e invece leggo un 2.15 che sa di beffa
Ma non importa, era la Prima, ce ne saranno altre, ce n'è già un'altra.
I migliori creatori di Sogni sono i Sogni stessi. Sono pronta per una nuova avventura
Da quel lontano Gennaio 2010 con la sua sentenza: non potrai mai più correre, a questo 11 Maggio in cui mi trovo ai blocchi di partenza della mia prima mezza.
Mentre io e Sara attendiamo lo sparo d'inizio, mentre intorno a me sento vociare di runners più o meno agitati, mentre tutti ballano un harlem shake (si scrive così?? mah...) di cui non avevo mai sentito parlare, io mi ritrovo a pensare a questi ultimi mesi di follia.
Da Novembre quando ho deciso che avrei corso di nuovo, da quando sono stata per la prima volta dal fisiatra che mi ha dato speranza ad oggi. Mille momenti, di paura e gioia, speranza e sconforto. Le sedute dal fisioterapista che mi facevano pangere, gli allenamenti con l'ansia del dolore, la pioggia e la neve, il freddo, il vento, ma anche il sole del Primo dell'anno, unica pirla a correre alle 10 del mattino, la felicità del primo lungo senza dolore, un'Amicizia nata e coltivata col fiatone, i progetti, i tempi, il Garmin mai soddisfatto.
E poi la Mezza di Padova saltata per quello stupido infortunio e dover aspettare ancora 20 giorni per poter realizzare questo piccolo sogno.
E ora sono qui, con lo stomaco serrato, le gambe tremanti e la paura, ancora, di non farcela.
Si parte, VIA!
Veloci, troppo veloci, ma ho voglia di correre, di dare, di sudare e soffrire. Il percorso è suggestivo ma un po' difficile per me, ci sono un paio di strappi in salita, strade strette che costringono a volte lo slalom tra i passanti, ma c'è anche il tifo dei passanti, Sara che mi fa da guida un passo davanti a me, il mare al tramonto.
Corro e non penso che sto andando troppo veloce, che la tabella era un'altra, ma ormai....
Passiamo i 10 Km ben sotto l'ora e capisco di aver esagerato. Penso di mangiare qualcosa al ristoro dei 15 Km ma una volta li mi rendo conto che c'è solo acqua...Porcaccia...sono in crisi e l'unico integratore che ho non basta. Ma devono spararmi per fermarmi. Rallento, molto, ma non smetto di correre, alzo la testa dalla strada e leggo 16 km, cazzo Chiara, solo 5 km e sei arrivata. Da li è solo testa bassa e un piede davanti all'altro, mentre scende il buio e si accendono i lampioni, mentre non importa più il tempo ma solo arrivare, accendo la musica, fatico, mi scoppia il cuore ma vado avanti.
E poi eccolo, Sara che urla, io che alzo lo sguardo annebbiato e vedo Ale che mi aspetta, mia figlia che ride e mi indica. Sara mi prende per mano, io non riesco nemmeno a parlare dall'emozione, tagliamo il traguardo così, ci abbracciamo e piangiamo, liberandoci delle emozioni che abbiamo portato fin li assieme.
Mi faccio traspostare dall'Amore della mia famiglia, abbracci, acqua, sorrisi, BRAVA!
La mia indole non mi tradisce, guardo il tempo con una punta di delusione, avevo in mente 2.06, li avevo nelle gambe, e invece leggo un 2.15 che sa di beffa
Ma non importa, era la Prima, ce ne saranno altre, ce n'è già un'altra.
I migliori creatori di Sogni sono i Sogni stessi. Sono pronta per una nuova avventura
martedì 7 maggio 2013
DI Sogni e Utopie
Fra quattro giorni si concluderà questa mia avventura. Forse. Si perchè visti i precedentei il condizionale è d'obbligo!
Dopo essermi allenana 4 volte alla settimana per 4 mesi, uscendo a correre con qualsiasi tempo, subendo la pioggia, la neve, il gelo e la nebbia, dopo aver attuato magici incastri per trovare il tempo per correre, per per mia figlia, per Ale e il lavoro, per gli amici e la famiglia, dopo aver superato le crisi e la stanchezza, a tre giorni dalla mezza di Padova una porta ha ben deciso di fracassarmi il piede. TRE GIORNI.
Risultato: mezza saltata e lacrime a volontà.
La tentazione di appendere le scarpe al chiodo, anzi, di bruciarle, è stata forte, fortissima, ma poi ho ripensato ai sacrifici fatti non solo da me, ma anche da Ale che mi ha sempre aspettata, da mia fliglia che ha rinunicato ad un po' del suo tempo con me, agli amici a cui ho detto no perchè mi dovevo allenare e ho deciso di riprovarci.
Mancano 4 giorni alla mezza di Alassio e sono qui in attesa della catastrofe. Cosa succederà? Mi ammalerò? verrò investita? Tamponata? verrà la varicella a mia figlia? l'Otite ad Ale? Insomma, oltre all'infarto che ha colpito il mio ex marito la settimana scorsa, cos'altro può accadere??? Fortunatamente lui sta benone, danni minimi e lunga convalescenza, ma io no.
Voglio dire, a 39 anni come cazzo si fa a fare un infarto? E soprattutto, se succede questo ad un uomo assolutamente sedentario che non fa nulla per mettere in pericolo se stesso (eh...nulla.. a parte le 40 sigarette al giorno e i cibi confezionati) cosa può accadere a me che sono sempre in giro in macchina, o di corsa, che salgo e scendo scale, attraverso strade e salto pozzanghere?
Sono al limite della paranoia, ma è dal 2010 che questo piccolo sogno aspetta di essere realizzato e ora ha più i contorni di un'utopia che di un qualcosa di effettivamente realizzabile.
La domanda che mi porrò dopo è: e adesso?
Quando si realizza un sogno bisogna subito sostituirlo con un altro, no?
Ma a questo penserò la settimana prossima
Dopo essermi allenana 4 volte alla settimana per 4 mesi, uscendo a correre con qualsiasi tempo, subendo la pioggia, la neve, il gelo e la nebbia, dopo aver attuato magici incastri per trovare il tempo per correre, per per mia figlia, per Ale e il lavoro, per gli amici e la famiglia, dopo aver superato le crisi e la stanchezza, a tre giorni dalla mezza di Padova una porta ha ben deciso di fracassarmi il piede. TRE GIORNI.
Risultato: mezza saltata e lacrime a volontà.
La tentazione di appendere le scarpe al chiodo, anzi, di bruciarle, è stata forte, fortissima, ma poi ho ripensato ai sacrifici fatti non solo da me, ma anche da Ale che mi ha sempre aspettata, da mia fliglia che ha rinunicato ad un po' del suo tempo con me, agli amici a cui ho detto no perchè mi dovevo allenare e ho deciso di riprovarci.
Mancano 4 giorni alla mezza di Alassio e sono qui in attesa della catastrofe. Cosa succederà? Mi ammalerò? verrò investita? Tamponata? verrà la varicella a mia figlia? l'Otite ad Ale? Insomma, oltre all'infarto che ha colpito il mio ex marito la settimana scorsa, cos'altro può accadere??? Fortunatamente lui sta benone, danni minimi e lunga convalescenza, ma io no.
Voglio dire, a 39 anni come cazzo si fa a fare un infarto? E soprattutto, se succede questo ad un uomo assolutamente sedentario che non fa nulla per mettere in pericolo se stesso (eh...nulla.. a parte le 40 sigarette al giorno e i cibi confezionati) cosa può accadere a me che sono sempre in giro in macchina, o di corsa, che salgo e scendo scale, attraverso strade e salto pozzanghere?
Sono al limite della paranoia, ma è dal 2010 che questo piccolo sogno aspetta di essere realizzato e ora ha più i contorni di un'utopia che di un qualcosa di effettivamente realizzabile.
La domanda che mi porrò dopo è: e adesso?
Quando si realizza un sogno bisogna subito sostituirlo con un altro, no?
Ma a questo penserò la settimana prossima
martedì 30 aprile 2013
Dolce Vita
Quattro giorni a Roma a fare i fidanzatini, eterni innamorati da far venire le carie anche alle dentiere!
Roma è stupendissima, girata a piedi (millemila km al gorno) da il senso della vita Romana, ci siamo persi per i vicoli, fuori dai tour turistici classici, sfanculando le file perennemente presenti davati ai Fori e ai musei vaticani, preferendo la Galleria d'Arte Moderna alla Sistina, la chiesetta di S. Stefano al Vaticano, un ristorante indiano ai locali di Trastevere.
In tutto questo bendidddddio però il tarlo dell'allenamento non mi ha abbandonato e sia venerdì che domenica mi sono alzata all'alba per correre.
E' stato strano girare per la Capitale vuota alle sei del mattino, sono riuscita a vedere piazze e scalinate in tutta la loro bellezza, finalemente silenziose prima dell'ennesimo assalto di comitive urlanti e venditori di quadri.
Ma mi sono anche chiesta perchè.
Perchè in vacanza con l'uomo che amo mi sono sottoposta a questa tortura (perchè fre 15 km a Roma è' una TORTURA, viste le mille salite e le poche discese!), perchè ad ogni gelato mi sono chiesta se sarei ingrassata, perchè ad ogni cena facevo il calcolo delle troppe calorie che stavo ingerendo, perchè....perchè...perchè non riesco a lasciarmi andare?
La mezza dell'11 Maggio è stata la scusa per non abbassare la guardia, la sfida lanciatami dal destino che mi ha impedito di fare la prima in programma, un piede dolorante da riabituare alla corsa e i sensi di colpa da spedire in cantina.
Nonostante questo la prova bilancia ieri mi ha lasciato l'amaro in bocca, due chili in più. A sto punto potevo ingozzarmi e godermela no?
Mancano 10 giorni alla gara, domani i km saranno 18 e io ho ancora il dubbio se lo sto facendo perchè mi piace o perchè ho paura di fantasmi che dovrebbero non esserci più.
Roma è stupendissima, girata a piedi (millemila km al gorno) da il senso della vita Romana, ci siamo persi per i vicoli, fuori dai tour turistici classici, sfanculando le file perennemente presenti davati ai Fori e ai musei vaticani, preferendo la Galleria d'Arte Moderna alla Sistina, la chiesetta di S. Stefano al Vaticano, un ristorante indiano ai locali di Trastevere.
In tutto questo bendidddddio però il tarlo dell'allenamento non mi ha abbandonato e sia venerdì che domenica mi sono alzata all'alba per correre.
E' stato strano girare per la Capitale vuota alle sei del mattino, sono riuscita a vedere piazze e scalinate in tutta la loro bellezza, finalemente silenziose prima dell'ennesimo assalto di comitive urlanti e venditori di quadri.
Ma mi sono anche chiesta perchè.
Perchè in vacanza con l'uomo che amo mi sono sottoposta a questa tortura (perchè fre 15 km a Roma è' una TORTURA, viste le mille salite e le poche discese!), perchè ad ogni gelato mi sono chiesta se sarei ingrassata, perchè ad ogni cena facevo il calcolo delle troppe calorie che stavo ingerendo, perchè....perchè...perchè non riesco a lasciarmi andare?
La mezza dell'11 Maggio è stata la scusa per non abbassare la guardia, la sfida lanciatami dal destino che mi ha impedito di fare la prima in programma, un piede dolorante da riabituare alla corsa e i sensi di colpa da spedire in cantina.
Nonostante questo la prova bilancia ieri mi ha lasciato l'amaro in bocca, due chili in più. A sto punto potevo ingozzarmi e godermela no?
Mancano 10 giorni alla gara, domani i km saranno 18 e io ho ancora il dubbio se lo sto facendo perchè mi piace o perchè ho paura di fantasmi che dovrebbero non esserci più.
mercoledì 24 aprile 2013
TO BE...
Ho deciso di riprendere a scrivere perchè dopo 5 mesi di allenamenti mi sono resa conto di aver vissuto un'avventura che merita di essere raccontata. Almeno a me stessa. Per non perderei pezzi, i ricordi e le emozioni, che sono sempre così labili...oggi siamo travolti dalla gioia, dalla tristezza, dall'angoscia e domani rimane solo l'ombra di ciò che pensiamo di aver provato. NO, bisogna fermare questi attimi, e io che amo la fotografia so bene quanto sia importante il giusto punto di vista, la luce, i colori per rendere immortale un attimo. E di attimi da rivivere in questi mesi ce ne sono stati tanti.
A Dicembre sono nati due nostri nipotini, figli dei fratelli di Ale. Due cucciolini tutti da stritolare di baci.
E lui che "no, non voglio figli", "sono troppo vecchio per...""sto così bene da solo con te e Sara.." si è sciolto come un calippo a ferragosto.
Bene.
Molto bene.
IO NO!
Non vorrei sembrare la cugina cattiva di Crudelia Demon ma sinceramente l'istinto materno inizia e finisce con mia figlia.
Certo, come tutte le donne ci sono momenti in cui penso che sarebbe stupendo avere un figlio con i suoi occhi, ma poi la favola del Mulino Bianco si infrange contro la realtà che ho già vissuto: kg in più, smagliature, parto, notti in bianco, biberon, tempo zero per una doccia, uscite annullate, malattie varie ed eventuali, svezzamento, pannolini ecc ecc ecc.
Vi prego no.
Non ce la posso fare, non ora, non adesso.
E infatti puntuale come la nausea a Natale è arrivato il ritardo, a Gennaio. Porcadiquella....
Ammetto di aver tirato un sospiro di sollievo quando è risultato un falso allarme, ma non posso non pensare ai suoi occhi un po' delusi...Così ho fatto una cosa TREMENDA: ho temporeggiato!
In sintesi gli ho chiesto tempo, il tempo di correre una mezza maratona e magari qualcosa in più, di far passare l'estate , di pensare a cosa fare da grande e..e... sono una brutta perona vero? :( :(
A Dicembre sono nati due nostri nipotini, figli dei fratelli di Ale. Due cucciolini tutti da stritolare di baci.
E lui che "no, non voglio figli", "sono troppo vecchio per...""sto così bene da solo con te e Sara.." si è sciolto come un calippo a ferragosto.
Bene.
Molto bene.
IO NO!
Non vorrei sembrare la cugina cattiva di Crudelia Demon ma sinceramente l'istinto materno inizia e finisce con mia figlia.
Certo, come tutte le donne ci sono momenti in cui penso che sarebbe stupendo avere un figlio con i suoi occhi, ma poi la favola del Mulino Bianco si infrange contro la realtà che ho già vissuto: kg in più, smagliature, parto, notti in bianco, biberon, tempo zero per una doccia, uscite annullate, malattie varie ed eventuali, svezzamento, pannolini ecc ecc ecc.
Vi prego no.
Non ce la posso fare, non ora, non adesso.
E infatti puntuale come la nausea a Natale è arrivato il ritardo, a Gennaio. Porcadiquella....
Ammetto di aver tirato un sospiro di sollievo quando è risultato un falso allarme, ma non posso non pensare ai suoi occhi un po' delusi...Così ho fatto una cosa TREMENDA: ho temporeggiato!
In sintesi gli ho chiesto tempo, il tempo di correre una mezza maratona e magari qualcosa in più, di far passare l'estate , di pensare a cosa fare da grande e..e... sono una brutta perona vero? :( :(
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